New Urban District

Architects
EssentialArk
Year
2016
Status
Competition
Category
Residential

Gallery

The Target

Qualità e buona architettura. Questi i pilastri della proposta progettuale. Trasformare l’area ormai in degrado e fortemente occupata dai rigidi blocchi abbandonati della caserma ma conservarne in qualche modo la memoria. La necessaria demolizione delle stecche opprimenti accompagnata da questa concezione urbana ha portato alla conservazione della rettangolare traccia dello spazio di addestramento che cambia pubblico ma ne conserva la vocazione di incontro e luogo delle relazioni sociali, diventando piazza del mercato, luogo di eventi e manifestazioni. L’intero insediamento si compone di lotti che assecondano il disegno dei nuovi tracciati stradali di collegamento con la città e di razionalizzazione interna del quartiere. L’impianto compositivo del costruito é disegnato da volumi stereometrici a incastro, la cui cellula embrionale rimanda all’impianto fiorentino rinascimentale a corte ma aperto ad abbracciare visivamente lo spazio pubblico e dialogando con il quartiere. Passaggi a terra, portici, logge in quota ed alcuni blocchi-ponte tra i vari lotti concorrono alla volontà di realizzare un quartiere integranti i valori sociali dello stare insieme e della sostenibilità; permeabilità e inclusione. All’architettura pertanto il ruolo di rendere manifesto la vocazione sociale, il carattere e l’anima di questo nuovo quartiere smart, green and human. Il desiderio di concepire spazi da vivere in benessere ha determinato la destinazione a verde di un’alta percentuale dell’intero insediamento con prati e alberature che respirino il tempo delle stagioni macchiandosi di colori sempre diversi e completati da spazi di intrattenimento, sport e attività all’aperto per la nascita di una comunità in un nuovo contesto dinamico e positivo. La combinazione degli organismi architettonici con le molteplici attività ospitate è stata l’anima per la costruzione di un sistema relazionale complesso ed eterogeneo, tema fondante per la rigenerazione e la riqualificazione del tessuto urbano che vuole inserirsi con un forte ma calibrato carattere identitario per realizzare una nuova dimensione dell’abitare sociale. La flessibilità del costruito, per forma/dimensioni e tipologia (linea, ballatoio..) permette un efficace resilienza nell’adattabilità al mutamento delle esigenze, rivolgendosi a un pubblico molto ampio di abitanti (famiglie, giovani coppie, anziani, studenti, turisti..) con diverse inclinazioni ed economia. Sistemi fotovoltaici, tetti giardino, tecnologie coolroof in copertura, aree verdi di quartiere, fiumi-canali di raccolta dell’acqua piovana e di arredo urbano combinati con la mobilità dolce ciclabile e elettrica sono i sistemi bioclimatici impiegati per il contenimento dell’impronta ecologica.
Siamo in un tempo in cui la casa si vende e si compra esclusivamente al mq, come se questo fosse l’unico valore; occorre invece ripensare l’idea di abitare riscoprendo la dimensione del vivere.